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Piobbico è un comune di 2000 abitanti, posto a 339 metri sul livello del mare, in una ridente valle, protetto da due montagne: il Nerone (1526 mt.) e il Montiego (975 mt.), alla confluenza di due fiumi: il Biscubio e il Candigliano che si uniscono, al centro dell’abitato.
Grazie alla sua posizione, al verde, ai boschi, Piobbico gode di un clima mite, anche nei mesi più caldi dell’anno e di un’aria pura e frizzante, caratteristiche che rendono il paese una delle stazioni climatiche più godibili dell’Appennino Umbro-Marchigiano. Il massiccio del MONTE NERONE con la presenza di acque fluorate e dell’acqua minerale “Santa Maria”, la possibilità di percorrere itinerari naturalistici, di effettuare escursioni, attività di trekking, equitazione, canoa, pesca, tennis ed altri sport a contatto con la natura, offre al turista una vacanza rilassante e rigenerante, ma al tempo stesso varia ed interessante.

Il medico naturalista Costanzo Felici già nel ‘500 scriveva
Altre cose di uguale meraviglia, entro e fuori del Nerone si scorgono, che ad una ad una volendo io dimostrare, si stancherebbe il Lettore di leggerle, e la mia penna di scriverle; onde giudicando esser meglio lasciarle per oggetto del desiderio a’ curiosi, che farle tedioso spettacolo alle menti, altro non devo aggiungere al discorso di questo più meraviglioso che celebrato Monte...

 

Vetrina ideale delle peculiarità del territorio è il Museo Geo-Paleontologico, Naturalistico Antropico “BRANCALEONI”

Il Museo, diviso in sezioni, sale espositive con annesse aule studio e salone per conferenze, è particolarmente indicato per le attività didattiche rivolte aglistudenti dalle medie all’Università.
In particolare è possibile visitare la sezione Speleologica dove è esposto un raro esemplare di Ursus Spalaeus, la sezione ornitologica e la sezione Geopaleontologica in cui sono catalogati 5.000 reperti fossili rinvenuti in gran parte nel massiccio del Monte Nerone e dintorni; classificati
e razionalmente divisi hanno un’età compresa tra 2 e 200 milioni di anni.

Visite guidate al palazzo e al museo:
feriale: 9.00-12.00/15.00-18.00
festivi: 10.30-13.00/15.00-18.30
Palazzo Brancaleoni

 

Possibili itinerari naturalistici:

Eremo di Morimondo

Immersi nel verde incontaminato, sono ancora visibili i ruderi dell’eremo di Morimondo, già attestato all’inizio del XIII secolo, e sede di una comunità ascetica che praticava la regola di San Pier Damiani.
L’edificio sacro, scelto come luogo di sepoltura da molti Brancaleoni, sorgeva a ridosso del torrente, ancor oggi detto Fosso dell’Eremo; decadde a partire dal XVII secolo e fu sconsacrato all’inizio del XIX secolo.
S.S. Apecchiese, direzione Acqualagna

I Muracci

Su un picco appartenente al massiccio del Monte Nerone, a strapiombo sul paese di Piobbico, sorgeva la primitiva dimora dei Brancaleoni, il castello di Mondellacasa, nome con il quale vennero sempre designati i signori di Piobbico. Nel corso del XIII e XIV secolo essi abbandonarono questo antico maniero per trasferirsi più a valle nel castrum di Piobbico, per cui la costruzione cominciò lentamente a decadere, tanto che oggi ne restano solo pochi ruderi, i Muracci.
Sentiero n. 3, da Via Barocci

Castello dei Pecorari

Domina il lato sinistro del corso superiore del Candigliano: possesso originario dei Brancaleoni sin dal XIII secolo, nel 1446 passò in mano ai loro rivali Ubaldini, per volontà di Federico di Montefeltro, signore di Urbino.
Resta ancora intatta la struttura del poderoso mastio.
natura

Il Rio Vitoschio

Sulle montagne attorno a Piobbico si trovano molti tra i luoghi più preziosi e amati dagli escursionisti di tutta la zona: il mitico Rio Vitoschio, la Forra del Presale, il Fosso di Moribondo, la Val d’Abisso ed altri ancora. I torrenti si insinuano nelle pieghe più recondite delle montagne, regalandoci spettacolari visioni di salti d’acqua, cascate, torrenti cristallini, immense rocce a picco sulle valli; ma anche prati luminosi, cime solatie e freschi boschi ontani. Le escursioni sono tutte estremamente piacevoli, anche partendo direttamente dal paese, dopo pochi minuti si è già immersi in ambienti dal sapore verginale.

Passeggiata nei pressi del Castello


Sul Vitoschio la valle si presenta su entrambi i lati coperta dal bosco, con la scia argentata del torrente nel mezzo ed è così per dieci chilometri, senza che si osservino infrastrutture umane di qualsiasi genere; una situazione che in ben pochi luoghi è possibile sperimentare, se non nelle più celebri e preziose aree protette. Un’escursione lungo uno dei nostri torrenti è, nella maggior parte dei casi, un’esperienza adatta anche ai bambini più piccoli. Sul Nerone sono diffusi anche fenomeni di carsismo, con campi di doline e suggestive caverne, alcune visitabili e di facile accesso; una bella esperienza “speleo” senza pericolo e senza rischio di danneggiare l’ambiente.

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Michele Aurelio